Contributi a fondo perduto per la registrazione di marchi

A partire dall’1 Luglio e fino al 31 Luglio sarà attiva l’iniziativa “Ideas Powered for Business” promossa dall’Ufficio della Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), ossia l’Ufficio che si occupa di ricevere le domande di registrazione di marchi e design comunitari o della Unione Europea.

L’iniziativa prevede l’attivazione di un bando per la concessione di contributi a fondo perduto per il deposito di nuove domande di registrazione di marchio, sia marchi nazionali, inclusi depositi di domande di registrazione di marchi italiani, che di domande di marchio della Unione Europea.

Il bando è riservato alle PMI e prevede l’erogazione di un contributo in forma di rimborso pari al 50% delle tasse di deposito.

Il bando è riservato esclusivamente a nuove domande di registrazione di marchio mentre sono escluse le domande di registrazione di marchio già depositate.

Per poter accedere al contributo è necessario procedere innanzitutto alla richiesta del contributo.

Successivamente alla approvazione del contributo ed entro 30 giorni, il richiedente dovrà procedere al deposito della domanda di registrazione del marchio ed al pagamento delle relative tasse al fine di richiedere l’erogazione del contributo.

Il bando è del tipo a sportello, ossia eroga i fondi in base alla data di richiesta del contributo, fino ad esaurimento dei fondi.

Ogni PMI può richiedere fino a €1500.

Per maggiori informazioni è possibile consultare direttamente il sito dell’EUIPO o contattare il nostro Studio al numero 0899431301 oppure 3280661556.

Lo Studio Maiello, abilitato ad operare sia presso l’UIBM che presso l’EUIPO, oltre che all’Ufficio Internazionale (WIPO) mette a disposizione della sua clientela le sue competenze per poter procedere alle richieste di accesso al contributo oltre che al deposito delle domande di registrazione di marchio italiano ed europeo.

BANDO CHIUSO.

 

prova 8

Avrai avuto modo di leggere i nostri articoli sul brevetto per invenzione industriale e brevetto per modello di utilità.

L’argomento scelto ti consentirà di capire le motivazioni che spingono un avvocato in proprietà industriale a convertire un brevetto per invenzione industriale in un brevetto per modello di utilità.

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Solitamente, e per ragioni di opportunità e di strategia, si deposita inizialmente un brevetto per invenzione industriale anche nella consapevolezza che si è di fronte ad una invenzione che andrebbe tutelata come brevetto per modello di utilità.

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Questo percorso è utile perché, con il deposito di una domanda di brevetto per invenzione industriale italiano, si ottiene un rapporto di ricerca prodotto dall’Ufficio Europeo Brevetti (EPO) che consente all’avvocato esperto in proprietà industriale di avere maggiori informazioni circa lo stato della tecnica della tua domanda di brevetto, oltre che un parere preliminare di brevettabilità redatto sempre dall’EPO e quindi avente elevata attendibilità.

Giustamente ti starai chiedendo: ma se la mia invenzione rientra nei presupposti per la brevettazione come brevetto per modello di utilità poi come faccio a tronare indietro avendo depositato un brevetto per invenzione industriale?

Nulla di più semplice.

Avrai la possibilità di procedere alla conversione da brevetto per invenzione industriale in brevetto per modello di utilità.

La conversione può essere richiesta autonomamente dal richiedente della domanda di brevetto durante la fase di esame della domanda di brevetto per invenzione industriale e fintanto che l’UIBM non abbia provveduto ad emettere una decisione in merito alla concedibilità del brevetto.

A volte questa procedura di conversione, in una fase finale del percorso come brevetto per invenzione industriale, viene consigliata proprio dall’UIBM.

La conversione della domanda di brevetto per invenzione industriale in domanda di brevetto per modello di utilità richiede il deposito di apposita istanza ed il pagamento delle relative tasse di deposito.

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prova 7

Hai sentito tanto parlare del mondo della proprietà industriale ed in particolare del mondo dei brevetti e finalmente hai deciso di depositare la tua domanda di brevetto per difendere la tua invenzione dalla copia che altri possono farne.

Al contempo, però, non sai come scrivere correttamente la tua domanda di brevetto e vorresti rivolgerti ad un professionista specializzato del settore ma, oltre a questo problema, hai soprattutto un problema di liquidità e non sai come fare. Continua a leggere

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Quando una domanda di brevetto diventa pubblica: cosa succede?

Una domanda di brevetto diventa pubblica allo scadere del 18° mese dalla sua data di deposito o di priorità. Per le domande di brevetto italiane la pubblicazione può avvenire allo scadere del 90° giorno dal deposito se ne viene richiesta la pubblicazione anticipata all’atto del deposito.

Infine, una domanda di brevetto può diventare pubblica qualora il titolare ne provveda a divulgarne pubblicamente il contenuto.

Ad esempio, se deposito una domanda di brevetto il 20.09.2022, questa domanda diventerà pubblica il 21.03.2024. Al contrario, se all’atto del deposito di una domanda richiedo la pubblicazione anticipata, questa diventerà pubblica il giorno 20.12.2022. Se, invece, il titolare o l’inventore divulgano l’invenzione, il contenuto della domanda sarà pubblico nel medesimo giorno della divulgazione a terzi anche se il testo del brevetto ovvero della domanda di brevetto non saranno comunque accessibili.

In sintesi, il contenuto di una domanda di brevetto resta segreto per un periodo di 18 mesi dal deposito o dalla priorità, oppure di 90 giorni dal deposito, a seconda che si scelga o meno la pubblicazione anticipata sul modulo di deposito della domanda di brevetto, ovvero fino a quando il titolare o l’inventore non decidano di divulgare l’invenzione.

Quale tipologia di pubblicazione scegliere all’atto del deposito di una domanda di brevetto?

Nella maggioranza dei casi noi scegliamo di non anticipare la pubblicazione della domanda, non ritenendo che vi siano rilevanti benefici da una pubblicazione anticipata; riteniamo, invece, che possano esserci più svantaggi che vantaggi in una pubblicazione anticipata. Lo svantaggio principale è che tutto ciò che viene reso pubblico entra a far parte dello stato della tecnica.

Ad esempio, qualora la domanda di brevetto avesse necessità di essere “aggiornata”, perché l’inventore si è avveduto che l’oggetto del suo brevetto potrebbe funzionare meglio in un altro modo, con una pubblicazione anticipata la nuova domanda di brevetto potrebbe essere in parte annullata perché vi è una sua parte che è entrata a far parte dello stato della tecnica, a meno di non poterne rivendicare la priorità. Invece, fino a quando la domanda di brevetto resta segreta, il titolare del brevetto avrà la possibilità di ritirare la domanda senza che vi siano conseguenze di anticipazioni dello stato della tecnica.

E’ anche vero, allo stesso tempo, che gli effetti del brevetto verso i terzi decorrono dal momento della pubblicazione della domanda di brevetto. In pratica con la pubblicazione, il terzo può avvedersi della presenza della domanda ed astenersi dal procedere ad una contraffazione.

Ed allora, perché non procedere alla pubblicazione anticipata di una domanda di brevetto?

Perché il nostro sistema consente di poter notificare al terzo la domanda di brevetto; con la notifica il terzo è messo nelle condizioni di poter conoscere la domanda di brevetto ed è messo nelle condizioni di potersi astenere dal compiere una contraffazione. Ovviamente non potranno essere richiesti i danni per ciò che ha accaduto in regime di segretezza, non potendo il terzo conoscere dell’esistenza della domanda di brevetto depositata.

E per quanto riguarda i brevetti “esteri”?

Quando un “brevetto estero” (brevetto europeo – brevetto internazionale pct) diventa pubblico?

Una domanda di brevetto europeo o una domanda di brevetto internazionale diventano pubbliche dal 18° mese del loro deposito qualora si tratti di un deposito diretto (primo deposito).

Esempio: se deposito una domanda di brevetto europeo/internazionale l’11.10.2023 senza rivendicare una priorità di una precedente domanda, la domanda di brevetto europeo/internazionale verrà pubblicata alla prima data utile successivamente all’11.04.2025 (solitamente non più di pochi giorni dopo).

Al contrario, se la domanda estera viene depositata rivendicando un diritto di priorità di una domanda anteriore, ad esempio una domanda italiana, la domanda estera diventerà pubblica allo scadere del 18° mese dal deposito della domanda italiana.

Esempio: se deposito la domanda italiana l’11.10.2022 e l’europeo/internazionale l’11.10.2023 la data di priorità è l’11.10.2022, quindi l’europeo/internazionale verranno pubblicati alla prima data utile dopo l’11.04.2024.

Che differenza c’è tra brevetto pubblico e brevetto di pubblico dominio?

Molti confondono i due concetti ma la differenza è sostanziale e non di poco conto.

Una domanda di brevetto pubblica, come detto fin qui, è una domanda che ha superato i 18 mesi o i 90 giorni dalla sua data di deposito o priorità oppure è stata resa pubblica dal suo inventore o titolare. Cosa ben diversa dal brevetto che è diventato di pubblico dominio. Il brevetto di pubblico dominio è un brevetto che ha superato la sua scadenza naturale di 20 anni per il brevetto per invenzione industriale ovvero di 10 anni per il brevetto per modello di utilità.

Quando un brevetto supera questi limiti temporali (20 anni oppure 10 anni) è liberamente riproducibile da chiunque. Non va dimenticato, infine, che un brevetto è anche liberamente riproducibile e diventa di dominio pubblico se non vengono pagate le tasse di mantenimento in vita. In questo caso il brevetto decade perché viene ad essere considerato come abbandonato e chiunque può riprodurlo liberamente.

Per altre informazioni non ti resta che contattarci.

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