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Abbiamo avuto già modo di scrivere come il testo di una domanda di brevetto si componga di diverse parti, ognuna delle quali necessaria per garantire una adeguata tutela alla propria invenzione e che svolge un proprio ruolo specifico nella definizione dell’ambito di tutela del brevetto.

Il Codice della Proprietà Industriale specifica che il testo della domanda di brevetto deve contenere una descrizione dell’invenzione e deve terminare con una o più rivendicazioni, potendo essere poi accompagnata da uno o più disegni.

In particolare, l’Art.52 specifica che “Nelle rivendicazioni è indicato, specificamente, ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto” e che “I limiti della protezione sono determinati dalle rivendicazioni; tuttavia, la descrizione e i disegni servono ad interpretare le rivendicazioni.”

Da questo si comprende come le rivendicazioni rappresentino l’essenza del brevetto, mentre la descrizione non può stravolgerne il senso ma solo aiutare a comprenderle laddove vi siano dubbi interpretativi.

Pertanto, una redazione corretta delle rivendicazioni è un atto delicato e fondamentale per ottenere un brevetto che tuteli in maniera adeguata la propria invenzione e devono essere redatte in modo tale da essere sufficientemente chiare ma allo stesso tempo evitando di limitare eccessivamente la tutela, ad esempio inserendo caratteristiche che non sono fondamentali nella risoluzione del problema tecnico.

E’ anche importante conoscere quella che è la differenza tra le rivendicazioni indipendenti e le rivendicazioni dipendenti.

Le rivendicazioni indipendenti sono le rivendicazioni che comprendono le caratteristiche ritenute essenziali per l’invenzione e per questo motivo è importante che siano redatte nella maniera più essenziale possibile, ma senza andare a scapito della chiarezza.

In linea teorica, non vi è un limite per il numero di rivendicazioni indipendenti presenti in uno stesso brevetto. Tuttavia, occorre considerare che un brevetto può tutelare solo un’unica invenzione o concetto inventivo. Pertanto, nel caso siano presenti più rivendicazioni indipendenti, queste devono essere rivolte tutte ad uno stesso concetto inventivo. Per questo motivo, nella maggiore parte dei casi in cui un brevetto presenta più rivendicazioni indipendenti, queste saranno dirette ad esempio al prodotto, al metodo per realizzarlo, al suo eventuale uso (nel caso di prodotti farmaceutici) oppure a parti di un prodotto complesso che possono interagire tra loro in maniera innovativa (cosiddette rivendicazioni “plug and socket”).

Le rivendicazioni dipendenti specificano invece elementi di dettaglio o varianti dell’invenzione principale descritta nelle rivendicazioni indipendenti. Il loro scopo principale è quello di servire da ancora di salvataggio dell’invenzione qualora, in un eventuale procedimento di esame o anche in un giudizio a cui dovesse essere sottoposta la domanda di brevetto o il brevetto concesso, la rivendicazione indipendente dovesse essere ritenuta non nuova o non inventiva.

Anche per il numero di rivendicazioni dipendenti non ci sono limiti nel numero ma occorre saper bilanciare il numero complessivo di rivendicazioni con le reali necessità di tutela in quanto solitamente le tasse di deposito dei brevetti crescono al crescere del numeri di rivendicazioni.

Ad esempio, la tassa base di deposito delle domande di brevetto italiano, pari ad €50, coprono fino a 10 rivendicazioni, mentre è prevista una tassa aggiuntiva di €45 per ogni rivendicazione dalla 11 in poi.

E’ anche bene sapere che in fase di esame della domanda è sempre possibile inserire nuove rivendicazioni basate su caratteristiche presenti in descrizione, per cui potrebbe essere non necessario avere sin da subito un numero elevato di rivendicazioni e quindi tasse elevate.

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